pagina dedicata alle feste e al culto di Sant’Anna in altri paesi

Firenze

Firenze onora Sant’Anna come patrona della libertà cittadina dal 1343. tuttavia l’antica feste si andò perdendo nel tempo e ne restava solamente l’esposizione dei drappelli delle arti sulla facciata della chiesa di Orsammichele. Ormai da parecchi anni la festa ha ripreso vigore con l’istituzione di un corteo storico.

Ischia

ischia festeggia Sant’Anna con una singolare manifestazione: la sfilata in mare dei “gozzi” addobbati (zattere con grandiosi impianti scenici raffiguranti qualsiasi tema) e la gara a premio. la manifestazione trae le sue origini dall’uso dei marinai della zona di recarsi in pellegrinaggio alla chiesetta della santa su barche festosamente adorne.
la festa si conclude con lo spettacolo pirotecnico.

Gangi (PA)

A Gangi, paese delle alte madonie, Sant’Anna è invocata come patrona delle partorienti e delle donne gravide. la festa ha carattere prettamente liturgico, tuttavia il simulacro prende parte alla processione del patrono (lo Spirito Santo) partendo dalla chiesa di San Paolo (san giuseppe dei ricchi) . a portarlo a spalla e farlo correre dinnanzi al santuario, sono le ragazze.

Geraci(Pa)

dell’antica festa di Sant’Anna a Geraci resta ben poco se non il pallido ricordo del giorno festivo per la presenza dei “siminzara” e soprattutto per le celebrazioni liturgiche. l’origine del culto nel comune si deve alla famiglia Ventimiglia che custodì nel paese, per 200 anni, le Reliquie del Teschio. la festa cominciò la sua decadenza quando nel 1454 le Reliquie furono trasferite a Castelbuono.

Enna bassa

Sant’Anna è festeggiata ad Enna Bassa il 26 Luglio come protettrice. l’antico simulacro non percorre più le strade cittadine, sostituito da un altro donato da una famiglia nel 2007.
(informazioni ricevute da Davide Pecora e Matteo Anfuso)

Alia (Pa)

Ad Alia Sant’Anna è venerata nell’omonima parrocchia. i giorni della festa sono molto intensi e ruotano intorno al 16 Agosto, data in cui si svolge la solenne processione. Da 20 anni si organizza, in concomitanza alla ricorrenza liturgica del 26 luglio, la festa dei nonni a cura dell’ACR.
(comunicato da componenti della Parrocchia)

Sant’Anna Arresi (CI)

festa patronale che prevede la processione con il simulacro della Santa.

(Marco Olianas)

Atripalda (AV)

ad Atripalda (Av), Sant’ Anna è venerata dalle partorienti. la festa prevede la celebrazione, la processione e la  Messa solenne.
(Maria Consiglia Alvino)

Falcone (Me)

Falcone onora sant’Anna nell’omonima frazione con la processione e la festa in piazza.
(Giovanni R.)

Foggia

la festa di Sant’Anna è sentitissima a borgo croci. durante le sere di festa si usa mangiare davanti agli usci delle case e consumare comunitariamente lumache e pizzette fritte. la festa ha culmine nella processione del fercolo e nel gioco pirotecnico.

Pellezzano (salerno)

pellezzano onora la Santa Patrona dal 24 al 27 luglio. giorno centrale della festa è il 26 con le solenni celebrazioni eucaristiche e la Processione del simulacro per le vie cittadine. particolarmente legate alla festa sono le tammurriate notturne.

Gasperina(CZ)

la festa di Sant’Anna a Gasperina ha luogo il 25 e il 26 luglio. giorno 25 la statua della santa è condotta processionalmente dalla propria chiesetta alla Matrice del paese. il 26 dopo le solenni funzioni la processione compie il tratto di strada inverso.

(Gerardo Iannone)

Mercuri Tedesco (frazione di  Platania CZ)

la festa in onore della Patrona di Mercuri  con solenni celebrazioni e la processione del simulacro

(Gerardo Iannone)

Subit di Attimis (Udine)

a Subit di Attimis, una piccola frazione di montagna , Sant’Anna è la festa patronale.  si svolge il 25 e 26 luglio. particolare è la processione con il simulacro

(Gerardo Iannone)

Carcase

Nell’Istria Slovena a Carcase (Krkavce) in occasione della festa di S. Anna (sv. Ana), il 26 luglio, vengono organizzate una sagra, una messa e una processione. Una processione simile si tiene anche il sabato santo, con i fuochi accesi, che la rendono un’esperienza molto particolare

(Gerardo Iannone)

Stolvizza

Stolvizza, un piccolo paese di montagna in Val Resia, ai confini con la slovenia festeggia Sant’Anna il 25 Luglio
(Gerardo Iannone)

Floresta (Me)

La tradizionale festa esterna in onore della Patrona S. Anna si rinnova in un clima di gioia per il passaggio del venerato simulacro per le vie del paese di Floresta.

Il piccolo borgo, rimasto fedele alle proprie tradizioni ed inalterato nella fede, conserva e ripropone ai cittadini ed ai visitatori una festa che suscita commozione, e desta gioia al seguito delle musiche e dei movimenti fluttuanti della “vara”.

Il gruppo scultoreo, costituito da ben tre soggetti (S. Anna, Maria SS. e il Bambino Gesù), è un’opera davvero pregevole, e oggetto di degna venerazione da parte degli abitanti di Floresta; sistemato su di una vara lignea a quattro doppie colonnine e portato a spalla, esso viene condotto per le vie del paese con grande seguito di popolo.

S. Anna, esce alle 10.30 circa dalla Chiesa Madre “S. Antonio Abate”, percorre vie e vicoli abbracciando tutto l’abitato. Il fercolo, infatti, viene fermato davanti alle case delle persone che fanno offerte in denaro, e lì dove (in particolare gli anziani) sulla “vara” viene gettato del frumento, in segno di abbondanza e di fecondità della terra.

Durante la processione, i portatori, tenendo il fercolo sulle loro spalle, improvvisano dei movimenti fluttuanti a destra e a sinistra creando un’atmosfera suggestiva, ed onorando la Patrona con la loro abilità nel giostrare la pesante “vara” in legno.

Il fercolo di S. Anna attraversa tutte le vie, anche quelle in cui vengono allestite le bancarelle per la tradizionale fiera; proprio da queste bancarelle i devoti addetti all’operazione, prelevano le offerte donate dai venditori, offerte che verranno poi messe all’asta per ricavare i proventi per affrontare le spese della festa.

La cittadina, addobbata a festa, con luminarie e bandiere recanti l’immagine del simulacro, offre uno scenario di festa davvero suggestivo, avvolta com’è dall’incanto dei boschi dei Nebrodi.

Il suono incessante della banda musicale, le grida tipiche dei devoti e i fedeli tutti accompagnano la loro S. Patrona Anna in tutto il suo percorso, fino al rientro nel pomeriggio.

Altra caratteristica di questa festa, infine, è la presenza di una piccola “varetta” che accoglie una copia in miniatura del simulacro della Patrona ed una sua reliquia, e che viene portata a spalla dai bambini che fanno di tutto per avere, anche soltanto per qualche istante, l’onore di portarein giro sulle proprie spalle S. Anna.

(Daniele Pennisi)

SCIARA (PA)

La festa in onore alla madre Sant’Anna a Sciara (PA), ha origine molto remote, che risalgono fino ai primi anni della fondazione del nuovo centro rurale nel 1681, data in cui fu eretta anche la Parrocchia. Prima di allora infatti, Sciara si trovava più a valle sulle rive del fiume Torto, nella contrada “Stanze”, nel 1681 il Principe Filippo Notarbarto fa spostare il piccolo centro rurale che era a valle per costruirlo sotto il Castello e così inizia la costruzione della nuova Chiesa Parrocchiale che fa intitolare (e successivamente anche consacrare) a Sant’Anna, in onore a sua moglie donna Anna Sandoval.

Grazie alla presenza dei “Cronicon Parrocchiali” e di vari diari personale dei Parroci di allora, possiamo benissimo comprendere quanto importante era per gli Sciaresi di quel tempo la festa di Sant’Anna. Possedevano una statua in cartapesta raffigurante la santa e una tela di grandi dimensioni che posta sopra l’altare maggiore dominava tutta la Chiesa, tela che fu rubata negli anni 90 dopo l’abbandono della Chiesa madre a causa del suo cedimento strutturale. Non fu rubato il quadro più piccolo raffigurante Sant’Anna, San Gioacchino e la Vergine Maria perché essendo di piccole dimensioni (cm 100 x 70) il Parroco del tempo riuscì a salvarlo conservandolo nella soffitta di casa sua. Oggi dopo averlo mostrato ad esperti per un restauro si è scoperta la fattura, attribuita a Pietro Novelli (Monreale, 1603Palermo, 1647).   Possedevano anche una reliquia “ex ossibus” della santa che usavano uscire durante la processione, anch’essa rubata per la trascuranza degli anni passati, testimoniabile con la presenza dell’autentica datata 1833. La statua invece alla fine dell’800 fu sostituita da un’altra statua di cartapesta commissionata dall’Arciprete Parroco Mons. Giorgio Giammartino, che attualmente possiamo ammirare nell’altare a lei dedicato della Chiesa Madre,(interno; abside esterno) riaperta al culto il 31  maggio del 2008 con la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Sig. cardinale di Palermo l’Arcivescovo Paolo Romeo.

Dopo l’abbandono della Chiesa Madre, Sciara trascorse più di 25 anni senza un luogo dove amministrare i Sacramenti, dovette aspettare gli anni 80 perché il Comune si adoperasse per la costruzione di una nuova Chiesa Parrocchiale. L’8 marzo 1986 fu aperta al culto la nuova Chiesa e Consacrata sotto il titolo di Sant’Anna dal Cardinale salvatore PappalardoL’Arciprete Parroco don Francesco Randazzo per tale evento commissiona una nuova statua della Santa a Ortisei, di stile moderno come la Chiesa.

Oggi la Festa di Sant’Anna ha perso sicuramente spessore. I fedeli sciaresi centralizzano più la loro devozione verso il SS Crocifisso che fu eletto Patrono della Comunità al posto di sant’Anna, come era anticamente, per decreto Comunale alla metta dell’800. È stata ripristinato l’ottavario di preparazione alla festa nel 2009 dal Parroco don francesco Cassata, che cerca attualmente di coltivare il culto alla madre sant’Anna essendoci a Sciara 2 Chiese a lei dedicate. A conclusione dell’ottava la vigilia del giorno a lei dedicato secondo il calendario liturgico, il simulacro moderno viene portato in processione dalla Chiesa parrocchiale alla chiesa madre. Il giorno seguente, giorno della festa, vi sono 2 Celebrazioni Eucaristiche una la mattina alle 10:30 e una alle 18:00 al termine della quale segue la solenne processione per le vie del paese accompagnata da tutti gli stendardi e le confraternite, il clero, la banda musicale e i fedeli.

(Angelo Di Pasquale)

SASSARI

Sassari: chiesa di Sant’Anna, attuale rione delle Concerie. Il culto, dopo la demolizione dell’antica chiesa, è stato trasferito alla chiesa francescana di Santa Maria in Betlem, ufficiale luogo di culto della Municipalità Turritana.

(diritto riservati al Dottor Marcello Derudasgrazie alla preziosa testimonianza

della marchesa di Montemuros donna Maria Angela Bianco Martinez)

OSSI

Nel 1740 il rettore Antonio Salis dedicò una cappella (la prima dall’alto dalla parte dell’Epistola) alla gloriosa sant’Anna. Commissionò una grande tela che fu inserita uin ricco retablo ligneo. Entrambi andarono persi nel primo ‘900 quando la cappella fu dedicata nuovamente alla Vergine Immacolata. Della tela e del retablo non si hanno più notizie.

(diritto riservati al Dottor Marcello Derudas grazie alla preziosa testimonianza

della marchesa di Montemuros donna Maria Angela Bianco Martinez )


BORGO VECCHIO (PA)

Borgo Vecchio si rivolge alla propria Nanna, prega, spera, si affida a Sant’Anna  durante tutto l’anno. Questa speciale devozione investe gli abitanti del quartiere, colora i vicoli di una speciale devozione alla Nonna del Redentore, ma  la Domenica successiva al 26 Luglio il trionfo si fa concreto.

la preparazione alla festa è lungo, tra celebrazioni religiosi e spettacoli. Ad organizzare il tutto l’Antica Confraternita di Sant’Anna (1555), con sede nella chiesa dedicata alla Santa, sita in Via Collegio di Maria.
Momenti salienti della festa sono “la scinnuta” dei simulacri dall’abside  e la processione.
la scinnuta si compie il giovedì precedente la festa, l’attesa invade Borgo Vecchio che si riversa in chiesa. le due statue, estratte dalla nicchia, sono poste alla pubblica venerazione. Ognuno può toccare, ammirare, pregare la Nonna e la Madre del quartiere scese tra loro prima di essere innalzate sulla vara.
Il fermento cresce la Domenica. L’uscita di Sant’Anna è  il momento più atteso. la folla si assiepa, arrivano le bande musicali e le congregazioni invitate… in un turbinio di petali, bigliettini e fuochi d’artificio, Sant’Anna fa il suo ingresso sulla via. i devoti la condurranno per tutti i vicoli e le strade del quartiere, visiterà gli ammalati, benedirà i bimbi alzati verso di lei, accoglierà preghiere ed offerte. La grande vara ondeggerà a ritmo di musica e toccherà due fondamentali punti del quartiere: il porto e il carcere.
Sant’Anna va al porto per benedire il mare e per ricordare tutti i naufraghi e i dispersi in mare. In quest’occasione, una corona d’alloro è gettata in mare.
Al carcere porta conforto a chi sconta la propria pena, offrendo un momento di preghiera e riflessione.

un solo grido per tutto il quartiere, un solo animo che coinvolge:

Tutti a chiamanu,

Chiamamula tutti,Viva a Matri S. Anna Viva !

E’ chista è a nostra Nanna,

Viva a Matri Sant’ Anna!

Trema l’inferno e triunfa Maria,

Viva Maria!(testo e foto a cura di Angelo Cucco)

 TOVERE DI AMALFI

Tovere, frazione di Amalfi, festeggia Sant’Anna come patrona. La chiesa di San Pietro, immersa in un paesaggio mozzafiato tra montagna e mare, diventa il teatro dei festeggiamenti. Per l’intera giornata cariche di mortaretti e fuochi ricambiano il saluto dei traghetti che, passando, suonano in segno di riverenza alla Santa. La mattina si benedicono le mamme in attesa essendo Sant’Anna patrona delle donne gravide e delle partorienti.
Nel pomeriggio ha luogo la partecipata processione con il simulacro della Santa.
(comunicazione di Pasquale Avitabile)

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2 Responses to “Culto e feste di altri paesi”


  1. 1 ASSOCIAZIONE CATTOLICA ACCOLLATORI SANT'ANNA - CASERTA luglio 8, 2012 alle 4:52 pm

    Arciconfraternita del SS. Corpo di Cristo e Rosario – Puccianiello di Caserta.

    Fu celebrata nel 1996 dopo circa cinquant’anni dagli ultimi festeggiamenti e sospesa negli ultimi anni. La statua della santa è oggetto di un culto particolare nell’Arciconfraternita del SS. Corpo di Cristo e Rosario, incentivato dalla sensibilità del Priore Ciro Nunziante, dei confratelli e del Parroco e padre spirituale don. Fulvio De Blasio. Il primo dato storico per Puccianiello è del 2 aprile del 1814, in quel giorno furono pagati diciannove carlini per i lavori di restauro dell’altare consacrato a S. Anna. La festa è datata 4 luglio 1824.
    “Da una testimonianza comunicatami oralmente, da un vecchio confratello oramai deceduto – ci informa Romolo Gentile – ho appreso che la sacra statua percorreva in processione solenne le vie del borgo accompagnata da banda musicale e da una gran folla di devoti. La parte superiore di via Concezione, sede dell’Arciconfraternita, era illuminata a festa. Al termine della celebrazione, un gruppo di paesani offriva alla comunità un intrattenimento musicale. Il confratello terminava il suo racconto con una significativa nota di colore: una venditrice di castagne e torroni gravida, partorì proprio mentre si svolgeva la processione in una stanza di fronte alla congrega. Va da sé, conclude Gentile, che questo episodio conferisce maggiore devozione per S. Anna, perché protettrice delle partorienti”.

  2. 2 Antonio Maiorano maggio 30, 2012 alle 10:28 am

    C’è un piccolo borgo del Molise, Jelsi, che rende onore a Sant’Anna la “Festa delle Feste” con offerte e opere artistiche in grano.
    per maggiori informazioni http://www.jelsi.com
    Complimenti per il sito
    Antonio (majorano@gmail.com)


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