in questa sezione, sotto le notizie generali, trovate i Patronati, i Paesi di cui è Patrona Sant’Anna,

l’elenco delle confraternite, l’elenco delle chiese, devozioni antiche e moderne

Il culto di Sant’Anna è molto diffuso nel mondo. Sono tantissimi i paesi che hanno eletto Sant’Anna a patrona o che la venerano. Tantissime le parrocchie e le chiese a lei titolate e il nome Anna è tra i più diffusi al mondo.

Il culto di Sant’Anna nasce in Oriente ed è attestato sin dal periodo Giustinianeo (550 d.C). fu quest’imperatore a volere erigere la prima chiesa dedicata alla Santa. Il culto attecchì in oriente in maniera sorprendente tanto che in diversi luoghi divenne addirittura un onore fregiarsi di titoli onorifici legati alla figura di Sant’Anna fino a tempi recenti (per esempio nella Russia degli Zar)

In Occidente il culto arriva con un po’ di ritardo, sebbene pallidi accenni di devozione, compaiano già nei primi secoli, soprattutto nelle città “bizantine”. È un dato che la Santa sia presente ad esempio in molti mosaici, ma non ci è  dato sapere se esistesse un culto o una devozione particolare a Lei legata.

È comunque una certezza che già nel Medioevo il culto di Sant’Anna si intensifica, grazie anche al ritrovamento delle Reliquie. Il Punto nevralgico della diffusione di Queste divverrà Apt, un piccolo paesino di Provenza.

Come preziosa testimonianza del culto e della devozione restano una miriade di sermoni, omelie e discorsi sulla Santa pronunziate da illustri Predicatori quali: San Vincenzo Ferrer, San Giovanni Damasceno, Sant’Andrea Cretese, Pietro Galatino, Sant’Epifanio, Sant’Antonino Arcivescovo di Firenze, San Gerolamo e San Tommaso (per citarne alcuni riportati dall’antico scritto dell’Amodei). Anche  Santa Brigida parlò dei Genitori di Maria e ne raccomandava il culto.

Altra copiosa fonte di informazioni ci proviene ovviamente dalle immagini sacre di cui si parlerà nella sezione adeguata.

L’intera Europa  si copre di un manto amaranto…tantissimi i miracoli operati. Molte le apparizioni. Tra queste non si può non ricordare l’Apparizione di Vinadio ad Anna Bagnis, una pastorella a cui la Santa confermò la sua identità. Proprio questo santuario alpino è il più alto d’Europa.

Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna erigono cappelle votive e santuari dedicati alla Madre di Maria.

Il culto di Sant’Anna subisce un’impennata nel XV secolo ed è un impeto che investe anche la Penisola italiana. Se già v’erano tracce di culto in Sicilia non restano più isolate.

Nel 1584 Gregorio XIII compie l’atto ufficiale e inserisce la festività nel calendario Romano a dì 26 Luglio, ritenuto il giorno della dipartita al cielo.

Il Napoletano diventa una delle culle della devozione a Sant’Anna e non da meno la Puglia e la Sicilia. L’eco dei miracoli, delle liberazioni da peste, incendi, calamità e guerre arriva ovunque e si moltiplicano i centri di culto.

Nel libro dell’Amodei possiamo rintracciare la vasta diffusione del culto alla fine del Seicento. Egli cita infatti miracoli avvenuti nelle fiandre, in Inghilterra così come in vari paesi siciliani.

È da evidenziare inoltre la correlazione tra la presenza di culti mariani e la  fioritura della devozione alla Santa… sembra quasi che aleggino le parole evangeliche ” dal frutto riconoscerai la pianta”.

A cavallo tra la fine del 1700  e gli esordi del 1800, le visioni di una mistica tedesca Anna Katharina Emmerick (Monaca Agostiniana oggi Beata), gettano nuova luce sulla vita di Sant’Anna. Come comprova delle visioni della Emmerick alcuni archeologi intrapresero la ricerca della casa di Maria e San Giovanni che fu realmente trovata seguendo le indicazioni contenute nei suoi scritti.

Carlo Tancredi Falletti e Giulia Colbert, fondano nel 1834, l’istituto delle suore di Sant’Anna (Torino), che tutt’oggi operano nel mondo in favore e per l’educazione dei fanciulli.

Altra Beata particolarmente legata al culto della Santa è Anna Rosa Gattonaro che nel 1866 fondò l’ordine delle figlie di Sant’Anna a Piacenza di cui si venne poi a costituire un ramo maschile.

Non bisogna neanche credere che la devozione a Sant’Anna sia limitata soltanto all’Europa e a parte dell’Oriente.

Basti pensare che il primo brasiliano innalzato alla gloria degli all’altari fu fra Antônio di Sant’Anna Galvão che scelse questo nome proprio per devozione alla Santa.

Sant’Anna è patrona:

  • Delle vedove
  • Delle bimbe
  • Delle donne sterili
  • Delle donne gravide
  • Delle partorienti
  • Dei nonni
  • Delle sarte
  • Degli educatori nella Fede
  • Dei commercianti di biancheria
  • Degli ebanisti
  • Dei falegnami
  • Dei fabbricanti di guanti
  • Delle lavandaie e dei lavandai
  • Madri
  • Dei Moribondi
  • Dei Minatori
  • Degli Orefici
  • Degli ossessi
  • Dei Produttori di Manna
  • Patrona della Libertà Fiorentina (per il miracolo operato in occasione di una battaglia decisiva)

È invocata:

  • Contro i terremoti
  • Contro la peste
  • Contro il divampare degli incendi
  • Per il felice parto
  • Contro varie tipi di febbri
  • Contro la sterilità

Comuni  di cui Sant’Anna è patrona:

  • Altofonte (PA)
  • Caserta
  • Castelbuono (PA)
  • Corinaldo
  • Firenze (patrona della libertà fiorentina)
  • Floresta (Me)
  • Malvagna
  • Marina di Mancaversa fraz. di Taviano (Lecce)  protettrice
  • Santa Flavia (PA)
  • Tovere di Amalfi
  • Vernole (Lecce) Santi Anna e Gioacchino patroni
  •  Zollino(Lecce)  protettrice

Confraternite a lei dedicate:

  • Confraternita maschile di Sant’Anna (Castelbuono PA)
  • Arciconfraternita di Sant’Anna dei Parafrenieri ( Roma)
  • Confraternita maschile di Sant’Anna (Santa Flavia PA)
  • Confraternita femminile di Sant’Anna (Santa Flavia PA)
  • Arciconfraternita di Sant’Anna( Bitonto BA)
  • Confraternita di Sant’Anna (Foglianese)
  • Confraternita di Sant’Anna (Trani)
  • Confraternita di Sant’Anna (Vercelli)
  • Confraternita di Sant’Anna (Marsala)
  • Confraternita di Sant’Anna al borgo (Palermo)

Chiese dedicate alla Santa nel mondo

  1. Acireale (eremo di Sant’Anna)
  2. Alcamo (convento di Sant’Anna)
  3. Alia (parrocchia di Sant’Anna)
  4. Aliminusa (parrocchia di Sant’Anna)
  5. Arona (chiesa di Sant’Anna)
  6. Aversa (chiesa di Sant’Anna)
  7. Bari (chiesa di Sant’Anna)
  8. Beinasco (chiesa di Sant’Anna)
  9. Benevento (parrocchia di Sant’Anna)
  10. Bologna (parrocchia di Sant’Anna; sito ufficiale)
  11. Boscotrecase (parrocchia Sant’Anna)
  12. Cagliari (parrocchia Sant’Anna; )
  13. Carlentini (parrocchia Cuore di Maria e Sant’Anna)
  14. Caserta (santuario di Sant’Anna)
  15. Castelbuono (cappella Palatina)
  16. Catania (chiesa di Sant’Anna)
  17. Ceglie (Abbazia di Sant’Anna)
  18. Ceglie Messapica (Brindisi)
  19. Clusone (chiesa di Sant’Anna)
  20. Corinaldo (chiesa di Sant’Anna)
  21. Diano Marina (chiesa di Sant’Anna)
  22. Erice (chiesa di Sant’Anna)
  23. Floresta (chiesa di Sant’Anna)
  24. Foggia (parrocchia di Sant’Anna)
  25. Galatone (lecce)
  26. Geraci (Chiesa di Sant’Anna)
  27. Giulianova (chiesa di Sant’Anna)
  28. Lecce (chiesa di Sant’Anna)
  29. Lucca (parrocchia di Sant’Anna)
  30. Maglie (legge)
  31. Milano (parrocchia Sant’Anna Matrona)
  32. Napoli (chiesa di Sant’Anna dei Lombardi)
  33. Napoli (Parrocchia di Sant’Anna al trivio; sito ufficiale)
  34. Nettuno (parrocchia di Sant’Anna)
  35. Palermo (chiesa di Sant’Anna al Borgo)
  36. Palermo (chiesa di Sant’Anna ai lattarini)
  37. Parabita(lecce)
  38. Passoscuro (parrocchia di Sant’Anna; sito ufficiale)
  39. Piacenza (parrocchia di Sant’Anna; sito ufficiale)
  40. Pietralcina (chiesa-parrocchia di Sant’Anna)
  41. Piove di Sacco (parrocchia di Sant’Anna)
  42. Pisa (convento di Sant’Anna)
  43. Polistena (cappella di Sant’Anna)
  44. Pontinia (parrocchia di Sant’Anna; sito ufficiale)
  45. Porto Picenza Picena (chiesa di Sant’Anna)
  46. Roma (chiesa di Sant’Anna dei Palafrenieri)
  47. Roma (parrocchia Sant’Anna)
  48. Rapallo (Parrocchia Sant’Anna)
  49. Santa Flavia (Basilica soluntina)
  50. Sassari (chiesa di Sant’Anna)
  51. Sciara (chiesa Madre di Sant’Anna)
  52. Sciara (parrocchia di Sant’Anna)
  53. Selegas (parrocchia di Sant’Anna e San Gioacchino)
  54. Siracusa (chiesa di Sant’Anna)
  55. Sorso (cappella di Sant’Anna)
  56. Specchia Gallone fraz. Minervino (lecce)
  57. Teramo (chiesa di Sant’Anna)
  58. Termini Imerese (chiesa di Sant’Anna)
  59. Tivoli (chiesa di Sant’Anna)
  60. Torino (parrocchia Sant’Anna
  61. Vaticano (parrocchia pontificia)
  62. Venezia (chiesa di Sant’Anna)
  63. Vinadio (Santuario di Sant’Anna)

*elenco in continuo aggiornamento grazie alle segnalazioni dei visitatori; ringraziamo, Pasquale Avitabile, Paolo RennaSisto Russo, Gerardo Iannone, Angelo Di Pasquale, Alfonso Feola, Giovanni Anania ,Salvatore Petralia, Daniele Pennisi, Pietro Serra, Abruzzesenato, Gaetano Spicuzza, Michela Trovato Pittera, Roberto Di Miceli, Ezio Gadaleta.

Devozioni antiche e moderne:

  • In molti paesi si teneva (e in alcuni ancora si tiene) una lampada ad olio sempre accesa e l’olio di questa lucerna era reputato miracoloso
  • Alle partorienti erano donati petali di rosa degli altari di Sant’Anna che in caso di parto difficile erano ingeriti dalle stesse
  • A Castelbuono è ancora in voga il viaggio a piedi scalzi verso il castello o dietro la processione per chiedere l’intercessione o la protezione della Santa
  • A Castelbuono è distribuito il cotone che sta a contatto con la Reliquia per tutto l’anno (giorno 25) e i devoti lo portano con se come una vera e propria Reliquia per contatto.
  • Le donne usavano (e ancora in alcune zone usano) non ricamare, lavare i panni e lavorare nel giorno del 26 Luglio in onore alla Santa

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