Un’orginale attesa…

E’ ormai alle porte la festa di Sant’Anna e ci piace immetterci nel clima di festa con le fotografie di alcune originalissime composizioni. L’autore è Federico Guarraia, un ragazzo castelbuonese di 12 anni. Con inventiva, capacità e bellezza racconta la processione di Sant’Anna di Castelbuono…TUTTA CON COSTRUZIONI LEGO! Fin da piccolo ha la passione per i Lego e dopo aver provato, negli anni passati, a raffigurare Sant’Anna quest’anno si è superato! riuscendo addirittura a stilizzare le tre “vare” che prendono parte alla solenne processione del 27.  i nostri complimenti a Federico per la bravura e la fantasia utilizzata!
L’invito ad inviarci le foto delle vostre opere sul culto e la devozione alla Santa nel mondo è sempre aperto! VIVA LA MADRE SANT’ANNA!

 

Sant’Anna: ora ufficiale patrona di Borgo Vecchio

Una cerimonia che ha il sapore del riconoscimento ufficiale quella che si è tenuta il 28 Luglio al porto di Palermo durante la processione del simulacro di Sant’Anna con Maria Immacolata. Tutti gli abitanti di borgo vecchio infatti, come dicono i confratelli, riconoscevano già Sant’Anna come loro speciale protettrice: Ora però è effettivo, il dono della chiave d’argento da parte del sindaco Orlando e la nomina ufficiale la rende senza ombra di dubbio patrona del quartiere. La bella e trionfale festa che ogni anno si celebra in onore alla Santa (la Domenica successiva al 26 di Luglio) rende bene l’idea di come sia radicata e forte la devozione alla Madre di Maria e ciò da antichissima data (la confraternita infatti nacque nel 1555), la consegna della chiave dunque non è soltanto una formalità ma un vero atto di amore e affidamento.
Auguri speciali ai devoti della Santa, alla confraternita e agli abitanti di borgo vecchio, possa la Madre Sant’Anna essere sempre tramite di numerose grazie e guidare tutti sulla via di Cristo!

p.s. è doveroso in questo post ricordare uno dei figli illustri di questo quartiere che ben conosceva la festa e la devozione a Sant’Anna: Giuseppe Pitrè, siamo sicuri che anche lui dal cielo si unisce al tripudio della sua gente e al grido

TUTTI A CHIAMANU

CHIAMAMULA TUTTI

VIVA A BEDDRA MATRI SANT’ANNA VIVAAA!

DSC_0670

e come degna conclusione una poesia scritta da una devota in onore al legame tra Sant’Anna e il Borgo Vecchio

IL BORGO VECCHIO E’ DI SANT’ANNA
O madre Sant’ Anna
con il cuore colmo di gioia
in questa Chiesa che porta il tuo santo nome
il Borgo Vecchio si stringe a Te.
A mani giunte dinanzi al tuo dolce viso ci inchiniamo
e le nostre grazie ti affidiamo.
Davvero sono tante
ma per noi tu sei molto importante.
C’è anche una sposa che vuole un bambino
rendila madre e stalle vicino.
Il nostro Borgo si veste di festa
con abiti di raso e bianche camicie,
i nostri uomini ti portano a braccia
ma nei loro volti di sudore non vi è traccia.
Rulli di tamburi invadono le vie
archi luminosi abbagliano le notti.
Applausi scroscianti ad ogni tuo passo o Sant’ Anna mia
e dai balconi uno sciame di biglietti volano via.
Tutto questo è per Te e noi sappiamo il perché
sei la mamma di Maria
madre e sposa sempre pia.
Hai consacrato il bene più prezioso
insieme a Gioacchino tuo sposo.
Tutti in coro il nome invochiamo
e nel nostro dialetto dei versi cantiamo
“Tutti a chiamanu, chiamamula tutti
Viva a bedda Matri Sant’Anna!”
O Madre Sant’ Anna tutti insieme ti preghiamo
raccogli sotto il tuo manto il Borgo Vecchio.
Proteggilo dai pericoli del mondo
cospargilo di polvere d amore
e tiene pulito il nostro cuore.
Il Borgo Vecchio è di Sant’ Anna
e sono tuoi i nostri Osanna.

Giusy Zama – 28 Luglio 2013

I NOVE MARTEDì DI SANT’ANNA


PRIMO

settimo

terzo

quarto
quinto
sesto
secondo

ottavo

nono


Fine del centenario

DSC_4655

Sono terminate le celebrazioni per il centenario della donazione della Sacra Reliquia della Madre sant’Anna al popolo castelbuonese. Ella ha sicuramente raccolto le preghiere dei suoi figli, da ogni parte del mondo giunti, e le sta presentando a Dio Padre onnipotente.

Sant’Anna nostra madre e protettrice prega per questi tuoi figli che con viva fede si sono presentati innanzi a te con mille  preghiere e con tanti desideri, fa che siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

Madre sant’Anna proteggici da ogni male, custodisci le mamme, le gestanti e le nonne ed ogni tuo figlio che necessita del tuo aiuto.

Prega per noi Madre sant’Anna, affinchè riconosciamo in ognuno dei nostri fratelli il volto del tuo nipote, il Signore nostro Gesù Cristo.

DSC_2396

O gloriosa Sant’Anna, che dopo lunga attesa, hai prodigiosamente ottenuto il dono della fecondità e sei diventata madre della Vergine Maria, ti preghiamo di vegliare su di noi e di insegnarci a non abbatterci mai nei momenti della prova. Assisti le mamme in attesa che portano in grembo il dono di una vita nuova. Rendi i genitori saggi educatori dei loro figli e aiutali in ogni difficoltà coniugale. Ottieni alle nostre famiglie la prosperità e la pace. Fa’ che ogni bambino gioiosamente accolto, cresca in età, sapienza e grazia come Gesù. Tieni per mano i ragazzi e fa’ che i giovani si orientino ai più alti valori umani e cristiani, rifiutando di concedersi alle ingannevoli ebbrezze del nostro tempo. Dona conforto alle vedove e fa’ che non manchino agli anziani l’affetto e le cure dei familiari. Offri a tutti la sicurezza che deriva da una vita spesa bene, all’insegna della fede che spera e che ama, dalla quale dipende la nostra felicità nella vita presente e in quella futura. Per Cristo nostro Signore. Amen Pater, Ave, Gloria.

Centenario della donazione della Reliquia della Madre Sant’Anna al popolo castelbuonese

PROGRAMMA_DEFINITIVO_centenario_teschio_santanna-716x1024

Amici, l’anno 2013 ci riunirà più intimamente alla nostra Patrona:
“La Madre Sant’Anna, genitrice della Madre di Dio”.
Il 28 febbraio dell’anno 1913 veniva rogato presso il notaio La Placa di Palermo l’atto con cui il Barone Fraccia, erede dei Ventimiglia, donava alla comunità castelbuonese, rappresentata dal sindaco Mariano Raimondi e dall’arciprete Leonardo Biundo, il Sacro Teschio della Santa nostra Patrona.
Da quell’atto si compiono dunque i cento anni.

Sulla religiosità del corteo delle chiavi

In molti mi hanno chiesto se il corteo delle chiavi sia un corteo religioso o meno.
Il corteo è religioso, non è una processione ma non è neppure l’incontro di autorità civili e religiose per un dibattito o una passeggiata. é un momento di incontro sacralizzato.

i segni della religiosità del corteo, quasi un introitale all’evento successivo, sono chiari. Il Sacerdote non è “in borghese” ma in cotta e STOLA (simbolo per eccellenza del sacerdozio e della sacralità) prosegue inoltre preceduto dai ministri e alla fine del corteo (dopo il passaggio di testimone delle chiavi) si apre la grata e il reliquiario della Patrona. Non solo le processioni sono sacre, certi momenti sono cosi percepiti anche senza la presenza di fercoli e statue.

Che il corteo possa con il tempo assumere aspetti sempre più laici è un altro paio di maniche, ma è e resta un momento liminare al sacro ed esso stesso sacro. Non dimentichiamo che gli anziani si segnano con la croce quando passano le chiavi, quelle stesse chiavi che il poeta Mazzola Barreca ebbe a definire in maniera eccelsa “I CHIAVI DU PARADISU”.

Credo che se si possa definire civile (e neanche del tutto) la parte del corteo che dal municipio si snoda fino alla Matrice, ma una volta consegnate le chiavi all’autorità religiosa è un popolo che si muove per andare da Sant’Anna, espressione di religiosità…è na “fuddra ca vo i chiavi! e sunnu i chiavi du Paradisu!”

Quelle chiavi che sono il vero motivo e il vero fulcro di tutto il resto….le protagoniste.